Questo sito è dedicato alla vita avventurosa della principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso.

Cristina visse nel pieno del Risorgimento italiano, ebbe contatti con tutti i maggiori protagonisti dell’epoca, sovvenzionò insurrezioni. Poi ebbe una figlia e si separò molto presto dal marito Belgiojoso. Organizzò un battaglione a Napoli per contribuire alle Cinque Giornate di Milano, diresse gli ospedali a Roma durante gli scontri del 1849, corrispose con Carlo Alberto e con Napoleone III; tenne salotti a Parigi con ospiti illustri e le furono attribuiti flirts con poeti, storici e musicisti; si avventurò da sola in Oriente dove organizzò una comunità agricola partendo dal nulla. Nel 1855 tornò a Locate, alle porte di Milano, dove iniziò a costruire asili e scuole e dove rivoluzionò il paese, portandolo ad un livello sociale molto al di sopra della situazione tipica di quel periodo.

Da molti anni faccio ricerche ed accumulo documenti. Mi sembra giusto condividerne alcuni, in modo che possano essere utili a chi la vuole conoscere meglio.

Per una piccola biografia di Cristina cliccate qui ed andate in giro per il sito.

Sandro Fortunati

P.S. Se volete sapere il perché ho fatto questo sito, cliccate qui

Ultimi articoli

Palazzo Trivulzio di Milano

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Palazzo Trivulzio - MilanoSituato in piazza S. Alessandro 1, in pieno centro di Milano. Qui Cristina è nata ed ha passato i primi anni della sua vita. E’ stata battezzata nella chiesa di S. Alessandro, proprio di fronte.
Il palazzo è andato in eredità allo zio, primogenito dei Trivulzio.

Victor Cousin

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Victor CousinParigi, 28 novembre 1792 – Cannes, 13 gennaio 1867
Filosofo e storico della filosofia francese, un protagonista della vita culturale nella Francia della Restaurazione: è considerato il fondatore della storiografia filosofica francese.
Frequentatore abituale del Salotto parigino di Cristina.

Margaret Fuller Ossoli

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Margaret Fuller OssoliCambridgeport (Massachusets, U.S.A.) , 23 maggio 1810 – Fire Island (New York, U.S.A.), 19 luglio 1850

Scrittrice e giornalista americana.  Viene in Italia per il classico “Grand Tour” europeo. Incaricata dal giornale “New York Daily Tribune” di seguire la critica artistica e letteraria, intende unire “l’utile al dilettevole”. Incontra nel 1847 il marchese Giovanni Ossoli, da cui avrà un figlio l’anno successivo. Mentre lavora al libro “Storia della Rivoluzione Italiana” e si occupa del figlio, si sposta tra Roma, Rieti, L’Aquila, Perugia e Firenze.

Nel 1849 si trova a Roma, dove frequenta Cristina proprio durante gli avvenimenti della Repubblica Romana. Proprio da lei viene nominata “Regolatrice dell’Ospedale Fate Bene Fratelli” e si ritrova a coordinare le cure dei feriti delle battaglie con i francesi.

Il 17 maggio 1850 si imbarca sull’Elizabeth, diretta verso casa, a New York. Dopo il lungo viaggio, proprio in vista del porto di destinazione, il vascello si incaglia e Margaret, il marito ed il figlioletto, perdono tragicamente la vita.

Purtroppo per noi viene perso per sempre anche il libro in lavorazione sulla rivoluzione italiana. Il punto di vista di una americana sarebbe stato sicuramente interessante.

Napoleone III

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Napoleone III(Parigi, 20 aprile 1808 – Chislehurst, 9 gennaio 1873)
Fu presidente della Repubblica francese dal 1848 al 1852 e Imperatore dei Francesi dal 1852 al 1870.
Probabilmente Cristina l’ha conosciuto a Roma, durante l’esilio di Napoleone con la Madre Hortense de Beauharnais. Rimase in contatto e lo ando’ a trovare anche durante la sua prigionia nel castello di Ham. Ci sono rimaste purtroppo pochissime lettere. Cristina si adiro’ molto con lui a causa del suo schieramento per il Papa e la conseguente “liberazione” di Roma nel 1849.

Adolphe Thiers

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Adolphe ThiersFu presidente della repubblica francese e fu il negoziatore con Bismark del trattato di pace dopo la sconfitta francese del 1871. Nella “settimana di sangue” dal 21 al 28 maggio 1871, schiacciò la Commune di Parigi.

Frequentatore abituale del Salotto parigino di Cristina.

Pietro “Bianchi” Bolognini

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Segretario della principessa. Probabilmente conosciuto a Carquerainne, vicino a Marsiglia appena dopo la sua fuga dall’Italia del 1830, era stato subito sospettato suo amante dalle spie austriache.
Notaio a Reggio Emilia, era figlio di Vincenzo Bolognini, un colonnello dell’esercito napoleonico impegnato nell’insurrezione delle Province unite. Si era dato il soprannome “Bianchi” per non farsi riconoscere mentre in esilio. A Parigi, il “giovane Bolognini”, con “grossi mostacchi” era sempre in compagnia delle principessa.
Alcuni biografi gli attribuiranno anche la paternita’ della figlia di Cristina, Maria. In realtà, come io stesso ho trovato negli archivi francesi, la principessa si servira’ di lui e della sua nuova moglie solamente per legalizzarla, facendola registrare come figlia loro. Proprio in conseguenza di questo, il Bolognini chiederà grosse cifre di denaro alla principessa, probabilmente come sorta di ricatto o compenso per questo servizio resole.