Questo sito è dedicato alla vita avventurosa della principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso.

Cristina visse nel pieno del Risorgimento italiano, ebbe contatti con tutti i maggiori protagonisti dell’epoca, sovvenzionò insurrezioni. Poi ebbe una figlia e si separò molto presto dal marito Belgiojoso. Organizzò un battaglione a Napoli per contribuire alle Cinque Giornate di Milano, diresse gli ospedali a Roma durante gli scontri del 1849, corrispose con Carlo Alberto e con Napoleone III; tenne salotti a Parigi con ospiti illustri e le furono attribuiti flirts con poeti, storici e musicisti; si avventurò da sola in Oriente dove organizzò una comunità agricola partendo dal nulla. Nel 1855 tornò a Locate, alle porte di Milano, dove iniziò a costruire asili e scuole e dove rivoluzionò il paese, portandolo ad un livello sociale molto al di sopra della situazione tipica di quel periodo.

Da molti anni faccio ricerche ed accumulo documenti. Mi sembra giusto condividerne alcuni, in modo che possano essere utili a chi la vuole conoscere meglio.

Per una piccola biografia di Cristina cliccate qui ed andate in giro per il sito.

Sandro Fortunati

P.S. Se volete sapere il perché ho fatto questo sito, cliccate qui

Ultimi articoli

Giuseppe Pastori

By Collaboratori

Giuseppe PastoriAmministratore ed amico di Cristina dal 12 ottobre del 1849.
Le amministro’ i suoi possedimenti e i suoi affari per decine d’anni. Fu amico fidatissimo tanto essere nominato tutore della figlia insieme al fratello Alberto, in caso di sua morte prematura.
Fu sindaco di Locate Triulzi.
Apri’ poi una scuola di agraria a Orzinuovi (BS).

Chi era Teodoro Doehler

By Approfondimenti

Teodoro DoehlerTeodoro Döhler (Doehler)

Nato il 14 aprile del 1814 a Napoli. La famiglia si era trasferita da Berlino ( la madre era di Stoccarda) per trovare lavoro, vittima di problemi economici. Il piccolo Teodoro suonava in pubblico già all’età di 6 anni. A dieci anni scrisse “Variazioni sopra l’aria Ich lebe froh und Sorgent” del Sig. Righini. Ad undici : “Variazioni sopra un tema conosciuto di mozart”, a dodici “Fantasia per piano sopra un tema di Pacini”, a tredici, su versi di Metastasio : ” L’ape, duettino per due soprani”. 

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Estratto da “Ricordi di gioventù” di Giovanni Visconti Venosta

By Estratti

Estratto da “Ricordi di gioventù – Cose vedute o sapute” , Giovanni Visconti Venosta

Dopo la spedizione del mille, ci fu, com’è noto, quel succedersi d’avvenimenti nelle provincie meridionali, dai quali uscì l’unità d’Italia. Alle gene razioni future la storia parlerà di quei fatti memorabili, snebbiando leggende già formate, e coi documenti ne darà una visione più completa di quella che ne ebbero gli stessi contemporanei.
I prodigiosi avvenimenti che succedevano in Italia vi facevano accorrere in quei giorni uomini politici e giornalisti d’ogni paese, che venivano a ved ervi lo spettacolo d’una nazione che risorge. Parecchi ammiravano, molti rimanevano scettici, e alcuni parevano quasi seccati di ritrovare dei vivi do ve erano abituati a passeggiare tra le ruine e tra i sepolcri. 

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Marchese di Lafayette

By Amici

Marquis De LafayetteMarie-Joseph Paul Yves Roch Gilbert du Motier, marchese de La Fayette
Chavaniac, 6 settembre 1757 – Parigi, 20 maggio 1834
Generale e politico francese. Protagonista per decine di anni della scena politica francese, dai tempi della monarchia di Luigi XVI. Chiamato anche “l’eroe dei due mondi” per il suo impegno nella rivoluzione americana al fianco di George Washington, oltre a quella francese. Nel 1830, ormai anziano e casualmente vicino di casa della principessa, le diventa molto amico. Lei lo segue da vicino per i pochi anni che lo separano dalla morte, avvenuta nel 1834. Nonostante la vicinanza delle abitazioni, ci sono rimaste molte loro lettere.

Come si diffuse la leggenda

By Approfondimenti

TRATTO DALLA BIOGRAFIA “CRISTINA DI BELGIOJOSO” DI ALDOBRANDINO MALVEZZI, TREVES,1937 :

La leggenda del cadavere nell’armadio

La famosissima storia del cadavere di Gaetano Stelzi ritrovato “imbalsamato” nell armadio di Cristina di Belgiojoso in Locate, non è detto se in quello degli abiti o della biancheria, ha un origine assai umile.

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Ciò che successe veramente

By Approfondimenti

La principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Gaetano Stelzi, e la leggenda del cadavere imbalsamato.
Ciò che successe veramente..

Siamo nel 1845. Cristina si è ritrovata socia maggioritaria del giornale Gazzetta Italiana pubblicato a Parigi.
Purtroppo le sottoscrizioni per recuperare soldi sono andate malissimo, e gli unici due sono Liszt ed il barone Rothschild, che l’hanno fatto solo una richiesta della principessa.

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Cadavere nell’armadio

By Approfondimenti

Il testo che riporto qui sotto proviene dalle pagine che hanno dato inizio alla leggenda del cadavere nell’armadio della principessa.

Il Barbiera aveva raccolto queste dicerie tra la gente. Egli stesso, nella seconda parte del racconto, smentisce ed afferma che tutto ciò che ha detto prima è inverosimile. Purtroppo ormai il danno era stato fatto e le dicerie di paese si erano così allargate a dismisura. La gente a volte preferisce il lato oscuro e negativo delle persone e non si preoccupa di ciò che è reale.
Spero che un giorno o l’altro questa storia abbia termine.

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Raymond Adolphe Séré de Rivières

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Raymond Seré de RivieresNato il 20 maggio 1815 ad Albi, in Francia. Morto a Parigi il 16 febbraio 1895.
Amico di famiglia. Grazie a lui Teresa Visconti d’Aragona conosce il futuro marito, sempre di Albi. A lui sono indirizzate molte lettere che esprimono una amicizia sincera. La principessa si fidava dei suoi consigli anche in campo economico. Ferito nel 1859 durante la battaglia di Melegnano, viene accudito dai fratelli Visconti d’Aragona, su richiesta di Cristina che in quel momento si trovava ancora a Parigi.
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Paolo Maspero

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Paolo MasperoDottore della principessa dal 1841 fino alla sua morte nel 1871.

Nacque nel 1811. Si laureò in medicina nel 1836.
Compì i quattro anni d’assistentato nella clinica del prof. Del Chiappa, a Pavia, poi si recò come medico avventizio a Varese. Quando conobbe la principessa era il primo anno che esercitava liberamente.

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