9 Febb. [1852] Lunedì
Mi sveglio dopo un buon sonno riparatore- Ho portato via da Angora una espulsione somigliante alla varicella che mi dà molto incomodo-Lo stesso ha il cuoco, ed anche Miss Parker ne risente alcun poco- Deve esser l’acqua di quella città- Salasso la figlia del padrone di casa- Verso le undici ci mettiamo per via- freddo e vento ma asciutto- caminiamo (sic) in strette valli, e sul pendio di monti ricoperti di neve, poco a poco si allarga la valle, si abbassano i monti , la terra ricompare da sotto la neve- Terreni colti, e tre mulini a cencinquanta passi l’uno dall’altro- Villaggi non se ne vedono, dopo due o tre ore di via, lasciamo la strada, volgiamo a manca, e varchiamo un picciol colle lunghesso la via, sino all’ora seguita-Dall’altra parte, spettacolo del tutto nuovo- Siamo in un gran piano, intorno al quale s’innalza una non interrotta catena di monti, questi coperti di neve, quelli verdeggianti per le foreste ed arrossiti dal riflesso del sole.- Formano come l’orlo di un immenso vaso.- Solo dal lato sinistro il piano stesso innalzandosi tanpoco, ci toglie la vista dei monti esterni, o almeno non ce ne lascia vedere che le più alte cime- Innanzi a noi all’incontro il piano va abbassandosi rapidamente, e ci discopre i monti di faccia sino quasi alle falde- Non c’è più neve intorno a noi, e il paese respira un non so che di meridionale- Giunti alla estremità più bassa del piano, ci troviamo sulla cima di una altura, una valle al fondo, e il villaggio nel fondo. L’alloggio alla Turca ma pulito- La mia camera fa parte della stalla- Nel fondo sono i cavalli- Da un lato, proprio dietro la mangiatoia un rialzo in legno , sul rialzo dei tappeti, sui tappeti dei cuscini, nel fondo un camino , e questa è la mia stanza- Non importa- Il villaggio si chiama Gusselter- Primo villaggio dei Turcomanni- Le donne non si velano- Vestono alquanto diversamente dalle Turche, il che pure si ritrova negli uomini- Questi vestono piuttosto alla foggia dei Kurdi- Le donne portano un altissimo turbante stretto alla testa- La padrona di casa viene a consultarmi per sua figlia,e finito il consulto mi manda da pranzo- Notte senza riposo pel tormento della espulsione- La lingua mi s’é coperta di pustolette, la gola è inaridita, e dolorosa, gli occhi bruciano- Se il freddo impedisce l’escita di questo male, che cosa avverrà?