Amministratore ed amico di Cristina dal 12 ottobre del 1849.
Le amministro’ i suoi possedimenti e i suoi affari per decine d’anni. Fu amico fidatissimo tanto essere nominato tutore della figlia insieme al fratello Alberto, in caso di sua morte prematura.
Fu sindaco di Locate Triulzi.
Apri’ poi una scuola di agraria a Orzinuovi (BS).
Teodoro Döhler (Doehler)
Nato il 14 aprile del 1814 a Napoli. La famiglia si era trasferita da Berlino ( la madre era di Stoccarda) per trovare lavoro, vittima di problemi economici. Il piccolo Teodoro suonava in pubblico già all’età di 6 anni. A dieci anni scrisse “Variazioni sopra l’aria Ich lebe froh und Sorgent” del Sig. Righini. Ad undici : “Variazioni sopra un tema conosciuto di mozart”, a dodici “Fantasia per piano sopra un tema di Pacini”, a tredici, su versi di Metastasio : ” L’ape, duettino per due soprani”.
Estratto da “Ricordi di gioventù – Cose vedute o sapute” , Giovanni Visconti Venosta
Dopo la spedizione del mille, ci fu, com’è noto, quel succedersi d’avvenimenti nelle provincie meridionali, dai quali uscì l’unità d’Italia. Alle gene razioni future la storia parlerà di quei fatti memorabili, snebbiando leggende già formate, e coi documenti ne darà una visione più completa di quella che ne ebbero gli stessi contemporanei.
I prodigiosi avvenimenti che succedevano in Italia vi facevano accorrere in quei giorni uomini politici e giornalisti d’ogni paese, che venivano a ved ervi lo spettacolo d’una nazione che risorge. Parecchi ammiravano, molti rimanevano scettici, e alcuni parevano quasi seccati di ritrovare dei vivi do ve erano abituati a passeggiare tra le ruine e tra i sepolcri.
Marie-Joseph Paul Yves Roch Gilbert du Motier, marchese de La Fayette
Chavaniac, 6 settembre 1757 – Parigi, 20 maggio 1834
Generale e politico francese. Protagonista per decine di anni della scena politica francese, dai tempi della monarchia di Luigi XVI. Chiamato anche “l’eroe dei due mondi” per il suo impegno nella rivoluzione americana al fianco di George Washington, oltre a quella francese. Nel 1830, ormai anziano e casualmente vicino di casa della principessa, le diventa molto amico. Lei lo segue da vicino per i pochi anni che lo separano dalla morte, avvenuta nel 1834. Nonostante la vicinanza delle abitazioni, ci sono rimaste molte loro lettere.
TRATTO DALLA BIOGRAFIA “CRISTINA DI BELGIOJOSO” DI ALDOBRANDINO MALVEZZI, TREVES,1937 :
La leggenda del cadavere nell’armadio
La famosissima storia del cadavere di Gaetano Stelzi ritrovato “imbalsamato” nell armadio di Cristina di Belgiojoso in Locate, non è detto se in quello degli abiti o della biancheria, ha un origine assai umile.
La principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Gaetano Stelzi, e la leggenda del cadavere imbalsamato.
Ciò che successe veramente..
Siamo nel 1845. Cristina si è ritrovata socia maggioritaria del giornale Gazzetta Italiana pubblicato a Parigi.
Purtroppo le sottoscrizioni per recuperare soldi sono andate malissimo, e gli unici due sono Liszt ed il barone Rothschild, che l’hanno fatto solo una richiesta della principessa.
Il testo che riporto qui sotto proviene dalle pagine che hanno dato inizio alla leggenda del cadavere nell’armadio della principessa.
Il Barbiera aveva raccolto queste dicerie tra la gente. Egli stesso, nella seconda parte del racconto, smentisce ed afferma che tutto ciò che ha detto prima è inverosimile. Purtroppo ormai il danno era stato fatto e le dicerie di paese si erano così allargate a dismisura. La gente a volte preferisce il lato oscuro e negativo delle persone e non si preoccupa di ciò che è reale.
Spero che un giorno o l’altro questa storia abbia termine.
Nato il 20 maggio 1815 ad Albi, in Francia. Morto a Parigi il 16 febbraio 1895.
Amico di famiglia. Grazie a lui Teresa Visconti d’Aragona conosce il futuro marito, sempre di Albi. A lui sono indirizzate molte lettere che esprimono una amicizia sincera. La principessa si fidava dei suoi consigli anche in campo economico. Ferito nel 1859 durante la battaglia di Melegnano, viene accudito dai fratelli Visconti d’Aragona, su richiesta di Cristina che in quel momento si trovava ancora a Parigi.
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Dottore della principessa dal 1841 fino alla sua morte nel 1871.
Nacque nel 1811. Si laureò in medicina nel 1836.
Compì i quattro anni d’assistentato nella clinica del prof. Del Chiappa, a Pavia, poi si recò come medico avventizio a Varese. Quando conobbe la principessa era il primo anno che esercitava liberamente.
(* Milano 4/9/1831 + 1/10/1906). Scrittore e giornalista. Fratello del marchese Emilio (patriota milanese alle Cinque Giornate, collaboratore di Cavour e ministro degli esteri nel 1870). Autore, nei suoi “Ricordi di gioventù” pubblicati nel 1904, di una viva e lucida rappresentazione della società lombarda nella seconda metà dell’ottocento. Era originario della Valtellina.
È stato esecutore testamentario di Alessandro Manzoni.
Pianista celebre nato a Napoli nel 1813, figlio di genitori austriaci.
Amico intimo della principessa. Fu maestro di pianoforte alla Regia Corte di Lucca, protetto dal Duca. Compositore, era il contrapposto di Liszt. Autore di Sei Melodie Italiane per una sola voce e d’altro lavori. A Pietroburgo conobbe una ricca e distinta signora che poi sposò.
Ancora giovane, si spense a Firenze alle 6 della mattina del 21 febbraio 1856. Le sue spoglie furono portate a Mosca, nel cimitero cattolico.
Parere personale, è il vero padre della figlia di Cristina, Maria.
Per maggiori informazioni vi consiglio il libro “Un été à Lucques. Theodor Döhler, un pianista biedermeier alla Corte di Carlo Lodovico” di Fabrizio Papi. Non è più in vendita ma forse in biblioteca si trova..
Marito di Cristina,
Il matrimonio celebrato nel 1824 durò solo un paio di anni. Al termine, i due ragazzi rimasero in rapporto amichevole ma distaccato. Emilio era noto dongiovanni e non ci si poteva aspettare altro..
Pochi anni dopo Emilio si rifugiò nella villa Pliniana sul lago di Como insieme alla duchessa Anne Marie de Plaisance (nata Berthier). Ci rimase per circa dieci anni, anche dopo la separazione dalla duchessa che si spostò di fronte, a Moltrasio.
Lì morirà nel 1859, in preda al delirio, causato dalla sifilide.
Assistente di Cristina ed Insegnante personale della figlia Maria.
Protagonista della inventata leggenda “macabra” circa la presupposta necrofilia di Cristina. Leggenda smentita egregiamente dal Malvezzi in un articolo del 1935 sulla rivista PAN.
- Le pagine del libro da cui partì la leggenda del “cadavere nell’armadio”
- Come si diffuse la leggenda
- Ciò che successe veramente.
Nato nel 1821. Morto a soli 27 anni, il 16 giugno 1848, a Milano.
Stoccarda 1800-Parigi 1876
Fratello d’un celebre giurista tedesco, riceve una formazione classica a Tübingen dove è nominato professore nel 1826. Venuto a Parigi nel 1824 per apprendere il persiano presso Silvestre de Sacy, rimane in Francia, diviene membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres nel 1844, professore di persiano al Collège de France nel 1847. Read More
Pittrice e patriota Milanese
( * Milano 1788 + Corneno (Como) 1859)
Diventa presto allieva dell’incisore Giuseppe Longhi. Vince il premio per il disegno dell’Accademia di Brera- Read More
Nata l’8 giugno 1803.
Amica “parigina” di Cristina.
È a lei che indirizza tutte le lettere poi pubblicate come “Souvenirs dans l’exile”.
Studiò nella scuola cattolica irlandese. È la sorella del conte D’Alton Shee ( Edmond) , compagno di “giochi” del libertino marito Emilio. Read More
(Düsseldorf, 13 dicembre 1797 – Parigi, 17 febbraio 1856)
È stato il maggior poeta tedesco del periodo di transizione tra il romanticismo e il realismo. Heine fu anche un importante filosofo collocato nelle file della Sinistra hegeliana. I suoi versi hanno ispirato molti compositori come Mendelssohn, Schubert, e Schumann. Heinrich Heine visse in un epoca di grandi cambiamenti sociali e politici: la Rivoluzione Francese (1789-99) e le guerre napoleoniche influenzeranno profondamente il suo pensiero. Heine morì a Parigi, dove è vissuto dal 1831 come una delle figure centrali sulla scena letteraria.
(Blois, 10 maggio 1795 – Parigi, 22 maggio 1856)
È stato uno storico francese. È considerato uno dei maggiori storiografi del romanticismo, padre della moderna teoresi storiografica basata sull’utilizzo di fonti di prima mano, e su ricostruzioni di carattere storiografico scevra da ogni condizionamento politico. La sua attività si concentra soprattutto sulle dinamiche passate che hanno condotto la Francia alle instabilità politiche della rivoluzione del 1789, passando per la restaurazione borbonica fino alla rivoluzione del 1830, sostenuta da Thierry e riconosciuta da questi come il compimento finale di un percorso lungo iniziato nei primissimi secoli successivi alla caduta dell’impero romano e alle conseguenti invasioni barbariche dei territori galloromani ad opera dei Franchi.

Ritratto di Charles Landelle
(Parigi, 11 dicembre 1810 – Parigi, 2 maggio 1857)
E’ stato un poeta e scrittore francese.
Raffinato autore di versi e drammaturgo per il teatro, scrisse un solo romanzo a sfondo autobiografico: è considerato uno dei grandi esponenti del romanticismo francese che si avviava al decadentismo.
E’ stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra ungherese. Studiò e suonò a Vienna e Parigi, viaggiò in tutta l’Europa tenendo concerti un po’ ovunque. Fu uno dei grandi virtuosi del pianoforte dell’Ottocento, rivoluzionò la tecnica pianistica e il rapporto tra pubblico ed esecutore. Fu legato a Frédéric Chopin da amicizia e stima. Nel 1865 divenne abate nella Chiesa cattolica.

Nato ad Aix en Provence l’8 maggio 1796. Morto il 24 marzo 1884. Fu amico di Thiers; consigliere di stato, direttore degli archivi al ministero degli affari esteri sotto Luigi Filippo.
Laureato all’Academie des Inscriptions a 24 anni, redattore del Consitutionnel, al Courrier francais, alla Revue des deux mondes, al Journal des savants, uno dei fondatori del National. Sottoscrisse alla protesta contro la legge sulla stampa. Scrisse l’Histoire de la Revolution, fu membro dell’Academie des Sciences morales et politiques alla sua constituzione nel 1832 e ne divenne secretaire perpetuel nel 1836. Read More
Maria Belgiojoso
Ludovico Trotti Bentivoglio
Figlia di Cristina. Sull’atto di nascita di Plessis Chamant ( Senlis, vicino a Parigi) viene registrata come “Bianchi”. Verrà legittimata come Belgiojoso molto tempo tempo, dopo la morte di Emilio.
Sposata con Ludovico Trotti Bentivoglio. Il marito era vedovo ed aveva già tre figlie. Da una di queste tre figlie (Costanza) discese Aldobrandino Malvezzi, primo biografo della principessa.
Ludovico fu per molto tempo sindaco di Locate Triulzi. Read More
Sorellastra di Cristina.
Dopo la morte della madre, Cristina la porta con se ovunque presentandola però come Valentina Visconti, nome già conosciuto in Francia per l’omonimia della Duchessa d’Orléans del XV secolo. Il 7 settembre 1841 sposa il torinese Emanuele Luserna di Rorà ( presidente delle Ferrovie Nord e successivamente sindaco di Torino) da cui avrà tre figli ( Maria, Adelaide e Vittoria )

Da un tableau di Ernesta Bisi
Sorellastra di Cristina, da parte di madre.
Nata a Milano nel 1815 e morta nel 1884.
Quando ancora teresa abitava insieme a Cristina, Teresa fu data in sposa a Charles d’Aragon ( 1812-1848) a Bougival, vicino a Versailles.
Visse nel castello di Saliès ( Albi, Francia) dove Cristina andò spesso a trovarla. Il matrimonio non fu dei più felici ma le diede quattro figli. Julie, Christine, Sophie e Charles
Fratellastro di Cristina.
Molto legato a Cristina. Partecipò ai moti del 1830 e fu processato e condannato a morte, sentenza poi tramutata in carcere. Abitava nel castello di Oleggio Castello, dove la principessa andava a trovarlo, contenta di trovare la “Gigia”, ovvero la moglie, con cui aveva stretto uno stretto rapporto di amicizia. Nei primi testamenti redatti, Cristina nominò lui come legale custode della figlia Maria, a provare lo stretto legame esistente.
Patrigno di Cristina. Il marchese Alessandro Visconti d’Aragona, figlio di Alberto e Virginia Ottolini nasce a Milano il 10 Agosto 1788.Secondo marito di Vittoria Gherardini e padre di Alberto, Teresa, Valentina, Virginia.
Il 5 giugno 1820 forma la società di navigazione a vapore sul Po e sui laghi insieme a Luigi Porro Lambertenghi ed a Confalonieri.
Arrestato nel 1821 insieme a Castiglia e Alexandre Andryane per i moti risorgimentali. Viene rilasciato in libertà provvisoria il 10 ottobre 1823 e scagionato definitivamente il 20 gennaio del 1824.
Il generale Raymond Adolphe Séré de Rivieres è nato il 20 maggio 1815 ad Albi, in Francia. Proviene da una famiglia da cui si sono distinti molti membri. Il bisnonno del generale era stato eletto podestà di Tolosa nel 1723 per il quartiere di Dalbade.
Sebenico, 9 ottobre 1802 – Firenze, 1º maggio 1874.
Madre di Cristina. (Torino 1790 + Parigi 2 agosto 1836 )